IRRIGARE A GOCCIA IL PISTACCHIO

Origine, diffusione e caratteristiche

Il pistacchio (Pistacia vera L.) è una pianta arborea decidua appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Sembra avere origine dalle regioni del Medioriente; da qui si diffuse poi nel bacino del Mediterraneo e dunque anche in Italia. La coltivazione del pistacchio nella penisola italiana (in particolare in Sicilia) fu incentivata durante l’invasione araba, a cavallo tra la fine dell’800 e poco oltre l’anno mille.

Per lunghissimi anni la coltura del pistacchio cadde in disuso: molti pistacchieti vennero abbandonati o coltivati sporadicamente nel territorio di Bronte, sino a quando, grazie alla valorizzazione nutrizionale dei frutti, la coltivazione ritornò in auge agli inizi del ventesimo secolo.

L’albero del pistacchio è molto longevo: può vivere molti anni (secoli) ed ha una crescita incredibilmente lenta che lo porta, dopo un periodo di sviluppo molto lungo, a raggiungere un’altezza di circa 10 metri. Si tratta di una pianta dioica, con individui unicamente provvisti di infiorescenze femminili e individui con sole infiorescenze maschili.

Per la coltivazione sono quindi necessari alberi di diverse varietà per sincronizzare le epoche di fioritura e favorirne l’impollinazione, che avviene con l’aiuto del vento (anemofila). I fiori maschili e femminili sono caratterizzati da una diversità marcata quindi perfettamente riconoscibili. La fioritura ricade tra la prima decade di marzo e la metà di aprile per varietà precoci, prolungandosi fino ad aprile inoltrato per le varietà tardive.

Il frutto è una drupa ovale con guscio, contenuta in un mallo che a maturazione vira dal colore giallo al rosa-rosso; la parte edibile del pistacchio non è altro che il seme, contenuto nel guscio, a sua volta contenuto nel mallo che a maturazione si distacca facilmente, un po’ come succede per il mandorlo.

Esigenze pedoclimatiche

Le temperature miti sono quelle ottimali per la pianta, con intervallo tra 18 e 30 °C durante la stagione primaverile-estiva. In inverno la pianta è capace di tollerare abbassamenti termici di diversi gradi sotto lo zero e, anzi, presentando anche un certo fabbisogno in freddo per poter fruttificare si avvantaggia spesso di inverni rigidi. Verso la fine dell’inverno teme gli abbassamenti repentini di temperatura, mentre in estate, sopra i 30 °C, la crescita vegetativa si ferma.

La pianta è molto sensibile all’umidità, condizione che, soprattutto nei mesi estivi, può indurre lo sviluppo di malattie fungine. In primavera, durante la fioritura, le troppe piogge possono rendere difficoltosa la diffusione del polline e quindi ridurne la produzione; è per questo che nelle aree molto piovose conviene scegliere delle varietà a fioritura molto prolungata.

Fortunatamente il pistacchio è una pianta rustica e facilmente adattabile alle più svariate condizioni pedoclimatiche: si può infatti coltivare in una vasta gamma di suoli, anche quelli ricchi di scheletro o calcarei, dove, di fatti, lo si trova spesso coltivato.

È importante, comunque, garantire un minimo drenaggio e che quindi il suolo sia abbastanza permeabile all’acqua, perché sui terreni troppo compatti ed argillosi fruttifica meno.

Irrigazione del pistacchio

Ancora oggi, la maggior parte dei pistacchieti viene coltivata in asciutto grazie alle straordinarie capacità di arido-esistenza che permettono al pistacchio di sopportare lunghi periodi di siccità. Tuttavia, l’apporto irriguo ne migliora enormemente le performances produttive (maggiore quantità e qualità, riduzione del periodo improduttivo) incidendo positivamente anche sugli aspetti legati all’alternanza di produzione.

Stress idrici importanti possono portare a raccogliere pistacchi più striminziti, eccessi idrici, invece, possono indurre la pianta a produrre pistacchi di calibro maggiore ma qualitativamente peggiori.

La tecnica irrigua più appropriata è l’irrigazione a goccia soprattutto nei primi anni dall’impianto. Il fabbisogno idrico medio stagionale del pistacchio in ambiente mediterraneo oscilla tra i 1000 e i 1500 m3/ha per impianti giovani, raggiungendo i 3000-6000 m3/ha per impianti adulti.

Essendo, di per sé, una pianta arido-resistente, è comunque possibile centellinare gli interventi irrigui e, soprattutto in condizioni di limitate disponibilità idriche, apportare acqua solo nei momenti di maggiore richiesta (allegagione e accrescimento del seme).

Si consigliano ali gocciolanti autocompensanti del tipo Multibar adatte a terreni con notevoli dislivelli, opportunamente dimensionate per assicurare un erogazione uniforme di acqua e fertilizzanti.

Di seguito un esempio pratico di come irrigare a goccia il pistacchio

schema impianto di irrigazione del pistacchio

Prodotti Irritec di cui hai bisogno per irrigare a goccia il pistacchio:

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MULTIBAR™ C E MULTIBAR™ F

Le caratteristiche del gocciolatore autocompensante fanno di Multibar™ un prodotto ideale per installazioni in aree con grandi dislivelli del terreno, dove sono richieste lunghezze delle linee molto elevate e portate costanti in ogni porzione dell’impianto e alta precisione di erogazione tipica delle colture pregiate.

Multibar Irritec irrigazione del pistacchio

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TUBAZIONI IN PE E CONNECTO

La linea di raccordi a compressione Connecto™ per il convogliamento di fluidi in pressione, particolarmente indicata per impianti di irrigazione e giardinaggio, si distingue per la grande velocità e semplicità di montaggio.

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FILTRI IN METALLO

I filtri in Metallo Irritec® sono solidi e resistenti nel tempo. Possono gestire una grande varietà di portate. Sono disponibili modelli manuali o automatici per applicazioni sia su acque di canale che su acque di pozzo.

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FERTIRRIGAZIONE

I sistemi d’iniezione Irritec® sono affidabili e dal facile utilizzo. Consentono d’iniettare i fertilizzanti (liquidi o diluiti in acqua) a tassi d’iniezione compresi a tra 150 l/h e 1700 l/h (a seconda dei modelli).

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RACCORDI E DERIVAZIONI PER ALA GOCCIOLANTE

Gamma completa per la connessione di tape, ala gocciolante leggera e classica, disponibili nelle misure 16, 20, 22, 23, 25 e 29 mm.

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Il team agronomico di Irritec è vicino all’agricoltore anche in fase post vendita e installazione, con assistenza continua e controllo dell’efficienza. Continua attenzione al cliente per offrire soluzioni efficaci e sostenibili con un servizio puntuale ed efficiente.